Breve storia del Massaggio da Ufficio

Sintesi del primo capitolo "Breve storia del massaggio da ufficio" tratta da "Il Massaggio da ufficio - Prevenzione e cura dello stress da lavoro", Urra-Apogeo, Milano, 2011

Camminando per le strade di una qualsiasi città degli Stati Uniti, potreste imbattervi in qualcuno che porta con sé uno strano aggeggio. Con vostro stupore, notereste come l'attenzione degli altri pedoni non venga catturata, al pari della vostra, da quella"cosa". Perché sono oltre vent'anni che gli americani hanno imparato a conoscere la massage chair, la sedia per il massaggio da ufficio con la quale il tizio che avete incrociato sul marciapiede di New York si sta recando a massaggiare qualcuno. Vi sarà forse capitato di vedere massaggiare, o di ricevere un massaggio, sulla massage chair negli aeroporti oppure in qualche grande magazzino degli Stati Uniti o del Regno Unito. Ma chi è l'inventore di questo strano oggetto? Come gli è venuto in mente, e perché? Si chiama David Palmer e vive tutt'ora a San Francisco, dove dirige il TouchPro Institute, che fondò nel 1986, anno in cui le prime versioni della massage chair furono messe in produzione e vendute negli Stati Uniti.

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David Palmer

David Palmer in una foto recente, su uno
dei primi prototipi della sedia da massaggio

In Italia, oggi, la situazione non appare molto dissimile rispetto a quella degli Stati Uniti agli inizi degli anni Ottanta: il massaggio si pratica prevalentemente nelle spa e nei centri benessere. Per questo è ancora considerato un lusso a portata di pochi, un piacere da concedersi come un buon ristorante, non una pratica di benessere quotidiana, quale dovrebbe essere.

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Nei suoi corsi, Palmer cominciò dunque a insegnare il massaggio su sedia fin dal 1982. Senza inventarsi niente, sia chiaro. Disegni giapponesi di secoli fa raffigurano persone appena uscite da un bagno mentre ricevono il massaggio sedute su uno sgabellino. Questa è la ragione per cui molte tecniche di massaggio giapponese prevedono che il massaggiato, all'inizio o alla fine della sessione, stia seduto. David Palmer, dunque, considerato l'inventore del moderno massaggio da seduti, si guarda bene dallo spacciarsi per tale: "Ho sempre avuto l'impressione che il mio maggiore contributo fosse quello di accendere intenzionalmente le luci sul massaggio da seduti in modo da mettere in evidenza le sue qualità uniche".

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È sufficiente una normale sedia da cucina piuttosto che da ufficio – meglio se vicino a un tavolo o a una scrivania su cui appoggiare le braccia e la testa – per mettere il massaggiato a proprio agio ed esercitare su di lui una serie di manualità molto efficaci, pur se di breve durata. Del resto, il massaggio nacque come terapia di cura quotidiana migliaia di anni fa ed è facile presumere che ogni momento fosse buono per massaggiare.

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Negli anni in cui David Palmer e i suoi allievi andavano sui luoghi di lavoro a portare il massaggio con i primi prototipi della massage chair, la novità stava proprio nel fatto che era la montagna ad andare da Maometto: non conoscete il massaggio, non avete mai sperimentato i benefici psicofisici che potete trarne dopo una seduta di soli dieci minuti, un quarto d'ora? Ebbene: provate, costa più o meno come uno snack. Per questo l'on-site massage, che venisse praticato in uffici, fabbriche aeroporti o centri commerciali, aveva riscosso successo anche in termini mediatici. Nel Capitolo 7 del suo best seller The Bodywork Entrepeneur, intitolato "Massage in the workplace" ("Massaggio sul posto di lavoro"), Palmer ricorda che "come la storia di Cenerentola, il massaggio sul posto di lavoro è irresistibile. La stampa ama riferire di come il massaggio sia uscito dai salotti di serie B per entrare in alcune delle più importanti stanze decisionali del mondo". Il riferimento va ad Apple che, nel 1984, divenne cliente di Palmer e del suo socio Steven Pizzella, con il quale si era lanciato nel business del massaggio "sul posto". Apple era già una leggenda dell'high tech, insieme a Steve Jobs, il mitico Ceo in jeans e maglietta: "I nostri massaggiatori su sedia erano meglio vestiti degli impiegati che lavoravano in Apple", ricorda David Palmer.

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E noi, in Italia, come dovremmo chiamare il massaggio sul posto? Le aziende italiane che praticano il massaggio antistress da ufficio sono davvero poche, come poche sono le aziende o i singoli individui a proporre questo tipo di servizio. È più facile trovarlo presso multinazionali straniere con sede in Italia, come Google. Se si digita su Google "massaggio da ufficio", si trovano siti che offrono vari tipi di massaggi, fra cui l'"office massage", il "business massage", il "massaggio aziendale","il massaggio da seduto amma". Non esiste, insomma, un termine comune per designarlo, a conferma che il massaggio sui luoghi di lavoro, come si è detto all'inizio, in Italia non è ancora abbastanza conosciuto. Per ora non ci resta dunque che chiamarlo "massaggio da ufficio", intendendo, con questo termine, un massaggio economico – o, meglio ancora, gratuito se scambiato fra colleghi e amici – di breve durata, fatto dove capita e da vestiti.

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